Salve a tutti, oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpita
molto e che penso meriti di essere condiviso con altri lettori.
In un paesino del Cile dove quasi tutti gli uomini sono pescatori Mario
Jiménez non sopporta pescare e ogni giorno trova una scusa per non andare in
barca con il padre che però è stanco di veder oziare il figlio e lo esorta a
trovarsi un lavoro. È proprio così che Mario trova un annuncio all’ufficio
postale dove cercano un postino che consegni le lettere però, lo stipendio è
molto basso e per di più, essendo la maggior parte degli abitanti analfabeti,
il cliente che riceve posta in paese è solo uno: Pablo Neruda, il poeta. Mario
accetta il lavoro e ogni giorno, in sella alla sua bicicletta, si reca a casa
del poeta per consegnargli la miriade di lettere e pacchi che riceve. Un giorno
tra una consegna e un’altra, Mario si innamora perdutamente di Beatriz
Gonzàlez, la figlia della barista del paese, e chiede aiuto al poeta per
poterla conquistare, magari proprio attraverso la poesia.
Titolo: Il postino di Neruda
Autore: Antonio Skàrmeta
Prezzo: 10,00€
Pagine: 117
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 1989
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Ho iniziato questo libro immaginando già che non mi sarebbe piaciuto, forse
perché non fa parte della mia comfort-zone ma mi sono subito ricreduta dopo
aver letto poche pagine. Mi ha completamente stregato. Mario, il protagonista è
un ragazzo, un ragazzo come tanti, che ancora non ha trovato il suo posto nel
mondo, un ragazzo di 16 anni che, per l’epoca in cui vive, non è più un
ragazzino ma che allo stesso tempo non si sente neanche un adulto.
"La poesia non è di chi la scrive, ma di chi la usa!"
Ha uno stile per niente semplicistico o superficiale ma è invece ricco di
metafore, probabilmente per richiamare lo stile di Pablo Neruda e le sue
poesie. Anche l’ambientazione sembra essere influenzata dalla poesia tanto che
le descrizioni diventano sinuose e morbide, perfettamente reali, e così, mentre
leggevo mi sentivo anche io in riva al mare insieme a Mario che cerca
disperatamente di descrivere le onde servendosi di metafore, come gli ha
suggerito il poeta Pablo Neruda.
Mario è un personaggio nel quale è facile identificarsi. Un ragazzo che,
come tantissimi altri adolescenti, ad un certo punto della sua vita deve
seguire una strada e non sa ancora quale sia e si ritrova davanti quella grande
incognita che è il futuro. Un ragazzo che si vuole distinguere dalla massa ed
infatti, a differenza della maggior parte degli abitanti del suo paese, sa
leggere e scrivere, il ché gli aprirà una nuova prospettiva di vita.
In conclusione, l’ho trovato un bellissimo libro, dolce. Un libro di
scoperta personale in cui anche un ragazzo che sembra non aver nessuno scopo
nella vita, riesce pian piano a trovare la propria strada.
Non voglio dirvi di più perché il libro è breve e spero lo leggiate anche
voi.
Spero di avervi incuriosito, anche solo un pochino. Leggete questo romanzo,
sarà come fare una passeggiata in riva al mare ascoltando solo il vento e le
onde che si infrangono sulla sabbia.
È stato tratto anche un film da questo libro, dal titolo "Il
postino", con protagonista il grande attore italiano Massimo Troisi,
nel ruolo di Mario Jiménez, venuto a mancare proprio alla fine delle riprese
del film che è diventato un vero proprio tributo all'artista.
Vi consiglio di vederlo tanto quanto vi consiglio di leggere il libro. È una
trasposizione fatta davvero bene, seppur con qualche differenza. Non ve ne
pentirete.
Se l'avete letto ditemi cosa ne pensate.
Buone letture!
Buone letture!


















