martedì 5 giugno 2018

Il postino di Neruda: Recensione




Salve a tutti, oggi voglio parlarvi di un libro che mi ha colpita molto e che penso meriti di essere condiviso con altri lettori.

In un paesino del Cile dove quasi tutti gli uomini sono pescatori Mario Jiménez non sopporta pescare e ogni giorno trova una scusa per non andare in barca con il padre che però è stanco di veder oziare il figlio e lo esorta a trovarsi un lavoro. È proprio così che Mario trova un annuncio all’ufficio postale dove cercano un postino che consegni le lettere però, lo stipendio è molto basso e per di più, essendo la maggior parte degli abitanti analfabeti, il cliente che riceve posta in paese è solo uno: Pablo Neruda, il poeta. Mario accetta il lavoro e ogni giorno, in sella alla sua bicicletta, si reca a casa del poeta per consegnargli la miriade di lettere e pacchi che riceve. Un giorno tra una consegna e un’altra, Mario si innamora perdutamente di Beatriz Gonzàlez, la figlia della barista del paese, e chiede aiuto al poeta per poterla conquistare, magari proprio attraverso la poesia.


Titolo: Il postino di Neruda
Autore: Antonio Skàrmeta
Prezzo: 10,00€
Pagine: 117
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 1989
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Ho iniziato questo libro immaginando già che non mi sarebbe piaciuto, forse perché non fa parte della mia comfort-zone ma mi sono subito ricreduta dopo aver letto poche pagine. Mi ha completamente stregato. Mario, il protagonista è un ragazzo, un ragazzo come tanti, che ancora non ha trovato il suo posto nel mondo, un ragazzo di 16 anni che, per l’epoca in cui vive, non è più un ragazzino ma che allo stesso tempo non si sente neanche un adulto.

"La poesia non è di chi la scrive, ma di chi la usa!"

Ha uno stile per niente semplicistico o superficiale ma è invece ricco di metafore, probabilmente per richiamare lo stile di Pablo Neruda e le sue poesie. Anche l’ambientazione sembra essere influenzata dalla poesia tanto che le descrizioni diventano sinuose e morbide, perfettamente reali, e così, mentre leggevo mi sentivo anche io in riva al mare insieme a Mario che cerca disperatamente di descrivere le onde servendosi di metafore, come gli ha suggerito il poeta Pablo Neruda.
Mario è un personaggio nel quale è facile identificarsi. Un ragazzo che, come tantissimi altri adolescenti, ad un certo punto della sua vita deve seguire una strada e non sa ancora quale sia e si ritrova davanti quella grande incognita che è il futuro. Un ragazzo che si vuole distinguere dalla massa ed infatti, a differenza della maggior parte degli abitanti del suo paese, sa leggere e scrivere, il ché gli aprirà una nuova prospettiva di vita.

In conclusione, l’ho trovato un bellissimo libro, dolce. Un libro di scoperta personale in cui anche un ragazzo che sembra non aver nessuno scopo nella vita, riesce pian piano a trovare la propria strada.
Non voglio dirvi di più perché il libro è breve e spero lo leggiate anche voi.
Spero di avervi incuriosito, anche solo un pochino. Leggete questo romanzo, sarà come fare una passeggiata in riva al mare ascoltando solo il vento e le onde che si infrangono sulla sabbia.

È stato tratto anche un film da questo libro, dal titolo "Il postino", con protagonista il grande attore italiano Massimo Troisi, nel ruolo di Mario Jiménez, venuto a mancare proprio alla fine delle riprese del film che è diventato un vero proprio tributo all'artista.
Vi consiglio di vederlo tanto quanto vi consiglio di leggere il libro. È una trasposizione fatta davvero bene, seppur con qualche differenza. Non ve ne pentirete.
Se l'avete letto ditemi cosa ne pensate.
Buone letture!


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